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È iniziata l avventura delle Acli all interno
della Casa Circondariale di c/da Capodimonte di Benevento è
il giorno 28 novembre alle ore 14, il calcio di inizio, per il torneo
"Un Goal per la Vita" per i detenuti ospiti della struttura
penitenziaria.
Il progetto di Natale 2002, una testimonianza di solidarietà
alle persone che soffrono, a coloro che vivono una pausa di riflessione
per poter rinascere come uomini accrescendone la dignità
di persone.
Antonio Meola, il presidente delle Acli del Sannio, ha creduto in
questo progetto di solidarietà e ha attivato una grande gara
di solidarietà che si tradurrà in un evento calcistico
che vedrà come spettatori gli ospiti della Casa Circondariale
e 72 calciatori detenuti, che andranno a comporre sei squadre."
La giornata conclusiva è prevista per il 30 di dicembre p.v.,
che vedrà la partecipazione della 1a classificata del torneo
con la TOP TEN detenuti, la POLIZIA PENITENZIARIA con la squadra
delle ACLI, formata da alcuni calciatori preti della nazionale italiana,
la società sportiva del Benevento e molto probabilmente alcuni
giocatori della società sportiva dellAvellino, alcuni
ex giocatori professionisti, e atleti che in modo volontario vogliono
solidarizzare con le persone che soffrono." Le vincenti disputeranno
la finale.
Il direttore della Casa Circondariale, il dott. Liberato Guerriero
con grande sensibilità ha messo in risalto lazione
sociale delle Acli, ringraziando il presidente Meola e il coordinatore
del progetto Filiberto Parente per questa iniziativa lodevole con
lesempio, e i valori aggreganti dello sport. Affermava tra
laltro che: " Il privilegio dell uomo è
l esercizio dell intelligenza, della ragione che deve
dominare regolare le tendenze oscure e contrarie di cui si è
impastato. La strada maestra è il dialogo sincero che non
nasce da tattica e non deve essere fine a se stesso, senza tralasciare
lo sforzo educativo che è insito nella condizione dei detenuti,
e nell organizzazione dei servizi per una finalità
rieducativa che trova la legittima aspirazione in uno stato di diritto,
che esprime una società competente e solidale con il suo
prossimo".
Il presidente Meola ha dichiarato: bisogna scoprire il bello nascosto,
in ogni persona. Cosi come diceva Papa Giovanni XXIII " deplorare
il male è triste, ma la sua deplorazione non basta ad eliminarlo.
E il bene che dobbiamo volere compiere ed esaltare, è
la bontà che deve essere proclamata in faccia al mondo, perché
si irradi allintorno e penetri in ogni forma di vivere individuale
e sociale".
Il cappellano dell Istituto penitenziario, Padre Salvatore
DAlessandro riprendendo il concetto di dialogo che non è
un parlare all altro con stima e comprensione ma è piuttosto
laffermare i principi su cui si crede annunciando le verità
più profonde della fede, che sono la gioia, la speranza e
il senso dell esistenza. Nasce in questa ottica limportanza
del perdono che deve essere seminato in piccoli semi di luce. Essi
sono dei piccoli chicchi di grano che trapiantatati nel cuore delluomo
possono attecchire e portare ad una nuova vita. Dio è amore
e conosce perfettamente il cuore di ogni persona senza distinzione
e pregiudizi. Certo di aver iniziato una fattiva collaborazione,
con la sede provinciale delle Acli, ci auguriamo di poter offrire
un valido sostegno alle persone che hanno bisogno della nostra attenzione.
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