Sarà il circolo delle ACLI di Apollosa presso
il Monte Frumentario ubicato
in P.zza Saponaro, ad ospitare il congresso
provinciale dei giovani delle ACLI sannite Martedì 2
dicembre ore16.30 in preparazione del
23° congresso nazionale che si terrà a Bologna
nei giorni 11, 12, 13 e 14 dicembre 2008.
La relazione dei quattro anni sarà a cura di Angela
Meola segretario uscente dei G.A. sannita, che ha terminato il
doppio mandato e bisognerà individuare la nuova dirigenza
aclista, e due delegati al nazionale.
A presiedere il convegno Peppe Failla dei Giovani delle ACLI della
segreteria della sede nazionale.
L’idea è di ripartire a tessere reti e relazioni nella società odierna,
ha dichiarato Angela Meola - per costruire cammini comuni
e in qualche modo riprendere a camminare insieme in una società in
cui dominano gli individualismi. Mettiamo a tema uno strumento
e un metodo che viene da lontano ma è sempre attuale: il
dialogo è Dialogare per costruire e realizzare
il bene comune, senza rinunciare alle identità di ognuno,
per non rischiare il relativismo in un tempo in cui esso già domina
la scena sociale. Dialogare con lo spirito delle
sentinelle e degli artigiani, per dare l’allarme dei problemi
che pervadono la società ma anche per offrirne le soluzioni,
senza aver paura di sporcarsi le mani nella bottega che forma gli
apprendisti, futuri protagonisti del loro mestiere. Impegnarsi
in GA - conclude Angela Meola - vuol dire rispondere
all’esigenza individuale e collettiva di cambiare il mondo
che ci circonda, di trovare luoghi di aggregazione e di azione
sociale per soddisfare le esigenze delle giovani generazioni. Vivere
l’esperienza di GA vuol dire abbinare momenti
di impegno a momenti conviviali e ludici, in un’atmosfera
fondata sull’ascolto ed il dialogo.
GA (Giovani
delle ACLI) organizza la proposta educativa aclista per
il mondo giovanile, aggregando i ragazzi fino a 30 anni in attività ricreative
e sociali di varia natura.
“ Avanti tutta e a tutto campo" , ha dichiarato il vice-presidente
delle Acli Filiberto Parente "con le energie dei Giovani delle
Acli e la saggezza dei sessant’anni e più di storia
aclista”. “Bisogna promuovere un’analisi delle
trasformazioni per poter essere in grado di governare la complessità che
ogni mutamento porta con sé. Il passaggio da fare è alla
contemporaneità, rendendoci protagonisti e promotori di
una pedagogia del cambiamento e di una nuova antropologia della
fiducia”, conclude Parente. “Dialogare per
un BENE COMUNE particolare che è rappresentato
dal CAMBIAMENTO, inteso come quel nuovo che crea
naturalmente innovazione, perché permette l’innesto
di risorse, prima che giovani, nuove e piene di passioni con uno
stile sobrio e popolare, come la nostra associazione piena
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