“Dal
Sud, Alziamo la Voce per la Carità e Giustizia”
E’ stata programma
per sabato 23 maggio p.v. con partenza alle ore 9.00, da
Piazza Risorgimento, la settima edizione del Cammino
della Riconciliazione e della Pace, dal tema:” Dal
Sud, Alziamo la Voce per la
Carità e Giustizia!..” E’ il
portavoce della Tavola sannita, Antonio Meola che
afferma: Bisogna costruire condizioni di vita migliori in ogni
nazione iniziando dal sud del mondo, convincersi che le vicende
di ogni parte del mondo riguardano tutto il mondo, anche per
chi sta a nord, e si sente ricco. Per queste ragioni, organizzare, la settima edizione
della marcia della pace, da Benevento a Pietrelcina -continua
Meola è per creare, dare forma e sostanza, e per
incentivare velocizzare quel processo di crescita economica e
sociale da troppo tempo dimenticato o vanamente annunciato. Simbolicamente
scendiamo, in piazza, conclude Meola- per contribuire ad una
società più giusta, per mantenere accesi i riflettori
su una vicenda triste che per troppo tempo è stata trascurata, la
marcia del 23 maggio da Benevento a Pietrelcina rimanda al grande
cammino della civiltà, un cammino che solo attraverso
passi fatti con coraggio può avvicinarsi ad un futuro
migliore e più giusto, chiediamo a tutti di partecipare”. “La
vita di ogni uomo è un cammino- dichiara il sindaco
di Pietrelcina Gennaro Fusco - La vita di tutti gli
uomini è parte del grande cammino comune dell’umanità.
Un cammino che deve necessariamente portare verso un sud del mondo
che non sia in ogni istante trafitto da indicibili ingiustizie
e impensabili ineguaglianze. Un cammino importante per un mondo
dove una piccola parte di esso non ha sufficiente consapevolezza
della tragica quotidianità e del fatica del vivere senza
giustizia e carità. "Da sette anni, le ACLI sannite",
dichiara il vicepresidente Filiberto Parente, "hanno contribuito
ad elaborare proposte di cittadinanza attiva, con le Istituzioni
del Territorio, Regione Campania, Provincia di Benevento, Comune
di Benevento, Comune di Pietrelcina, in collaborazione con la
tavola della Pace di Assisi, coltiviamo la speranza che
ci sia un’altra globalizzazione più solidale,
affinché siano superate le diseguaglianze sia all’interno
di ogni paese sia tra i diversi Sud e si contribuisca a un reale
superamento della povertà. L’equità, è il
nome nuovo della questione sociale, riconosciuta a tutte le persone
di tutti i paesi, dal rispetto per le diversità culturali,
religiose, politiche. In particolare, la globalizzazione potrebbe
condurre a una diversità multiculturale, che non sia
omogeneizzazione, integrazione indesiderata o statica conservazione;
ma promuovere un elevato standard di giustizia per tutti”.
La
segreteria organizzativa è a cura delle ACLI di Benevento,
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