Ultima
tappa operativa, prevista per il 6 maggio 2008 alle
ore 16,30 presso la sede provinciale delle Acli per il
gruppo di lavoro formato da enti, associazioni e componenti tutti
della Tavola della Riconciliazione e Pace per creare delle sinergie
per la promozione dei diritti umani, di una cultura di pace e per
la riconciliazione tra i popoli.
L’incontro è stato convocato dal portavoce della Tavola Antonio
Meola, per definire le ultime linee direttive del percorso, approfondire
i temi della marcia e discutere sull’appello del 6° Cammino di Riconciliazione
e Pace. Il tema di quest’ sarà “Lavoro e Legalità promuovono
Giustizia e Pace” per camminare verso Pietrelcina, con appello condiviso,
perchè è tempo di fermare una strage, che non porta alla riconciliazione,
anzi provoca il contrario della Pace, nell’ ambito familiare e sociale. L’evento è previsto
per sabato 24 maggio e sarà preceduto dalla consueta “Settimana
della Pace” che si terrà a Benevento dal 14 al 24 maggio. L'obiettivo
della Tavola è da sempre quello di mobilitare la maggior parte delle organizzazioni
della società civile sia laica che cattolica, a partire dal nostro
territorio di riferimento, in Campania, e a livello nazionale per fare di Pietrelcina
una Assisi del Sud.
La stesura finale dell’appello dal tema: “ Lavoro
e legalità promuovono Giustizia e Pace” -
ha dichiarato il portavoce Meola - procederà attraverso
l’analogia tra il Sud Italia e i Sud del Mondo, territori
con forte incidenza della criminalità organizzata, dove è importante
una mobilitazione della società civile organizzata, al fine
di capire ed interpretare i processi di cambiamento sociale degli
ultimi tempi.” Al centro del cammino e degli eventi della
settimana sarà dunque il centralissimo tema del lavoro strettamente
connesso a quello della legalità e dello sviluppo. “Il
messaggio forte che i promotori dell’evento vogliono lanciare – continua
Meola – è che certamente qualsiasi sviluppo è inutile
se si continua a morire sul posto di lavoro, o ad essere in presenza
di un’economia, quella italiana, basata su quasi il 30% di
lavoro nero, e dunque, che la cultura della legalità è strumento
necessario per tutelare il lavoratore e la società civile,
che hanno sempre meno fiducia nella legge e nelle istituzioni.
La sfida, necessaria per uno sviluppo che sia davvero sostenibile, è quindi
cercare di educare soprattutto le nuove generazioni ad una nuova
cultura che si nutra di legalità e che nella legge trovi
i propri strumenti per operare nel sociale.” Un’educazione
che la Tavola portano avanti in prima persona da 5 anni attraverso
i percorsi di educazione alla Pace e allo Sviluppo nelle scuole,
che anche quest’anno contribuiranno al sesto cammino non
solo partecipando alla marcia Benevento – Pietrelcina ma
anche attraverso l’organizzazione di altri eventi, dedicati
ai temi approfonditi durante il percorso formativo, che vedranno
i ragazzi protagonisti e avranno luogo nella Settimana della
Pace. Il lavoro di rete che stiamo mettendo in campo, è di
straordinaria importanza, dichiara Filiberto Parente, in prima
linea non solo le ACLI, ma la Curia Arcivescovile, con l’ instancabile Don
Vincenzo Capozzi, che dai primi anni con i vari appelli ha partecipato
con la Caritas diocesana. Quest’anno è nostra intenzione che
l’ APPELLO sia sottoscritto anche dai maggiori sindacati
che tutetalano i Lavoratori, in questo periodo troppe sono
le vedove che piangono le morti bianche dei mariti e dei figli
Basta! Non possiamo continuare cosi, un cambio di rotta è necessario
e urgente. Ognuno di noi deve firmare l’ APPELLO e
camminare sabato 24 maggio da Benevento a Pietrelcina per dire
che la responsabilità civica è il primo anello di
congiunzione per una società pacificata.
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