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LA PACE FRUTTO DELLA SAPIENZA
di Marco Bonarini
Responsabile Nazionale Acli Ascolto della Parola

Giacomo 3,13-18

Chi è saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate a saggia mitezza.
Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità. Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrena, carnale, diabolica; poiché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni.
La sapienza che viene dall'alto invece è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia.
Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace.


L’apostolo Giacomo invita a porre attenzione a chi si presenta come un saggio e un maestro all’interno della comunità. Infatti chi si presenta come sapiente richiede agli ascoltatori che si presti fede alle parole che pronuncia.
Molti nella nostra società si presentano come uomini saggi che comprendono il senso della storia e indicano strade da percorrere. È una funzione indispensabile nella vita civile e sociale.
Giacomo propone dei criteri per discernere la validità e la verità dei discorsi di coloro che si presentano come sapienti: la loro condotta deve essere ispirata a saggia mitezza.
L’alleanza tra Dio e l’uomo è una relazione caratterizzata dall’esercizio sapiente della parola: da parte di Dio perché è alla verità della sua parola che l’uomo affida in libera obbedienza la propria vita; da parte dell’uomo perché è nella verità della sua parola che si riconosce il suo aderire al Signore della vita.
Ma sia a Dio che all’uomo è chiesto che dei fatti coerenti seguano le parole pronunciate, altrimenti la menzogna dei discorsi pronunciati rompe la relazione di alleanza. In Dio non c’è ambiguità tra parola e azione, come si rivela pienamente nella vita, morte e resurrezione di Gesù. Nell’uomo invece è presente tale ambiguità su cui occorre vigilare costantemente.
La gelosia e lo spirito di contesa non vengono da Dio e producono divisione nelle diverse e variegate comunità in cui viviamo: famiglia, ambito di lavoro, società, politica, economia, cultura, informazione.
La sapienza che viene dall’alto è pura, non c’è secondo fine nel suo parlare ed agire, ma è costantemente alla ricerca del bene comune possibile. Giacomo enumera sette caratteristiche per indicare simbolicamente la pienezza della sapienza che viene da Dio.
Chi opera secondo questa sapienza, in obbedienza alla legge di amore che regola l’alleanza nuova, costruendo la pace, ottiene la giustizia, cioè viene riconosciuto da Dio come uomo giusto e donna giusta che opera secondo lo spirito che viene da Dio.
Noi aclisti siamo chiamati nel nostro parlare e agire pubblico a manifestare questa sapienza che viene dall’alto con le opere ispirate a saggia mitezza che riteniamo opportune nel perenne cammino dell’umanità verso la pienezza del regno di pace e giustizia che il Signore sta realizzando nella storia.


A.C.L.I. Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani
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